Nel segno di Papa Leone XIV. Il Giro d’Italia 108 e la Città Eterna.

TheLoft5811 Scritto da 

Nel segno di Papa Leone XIV. Il Giro d’Italia 108 e la Città Eterna.

Il segno è una Benedizione e un Abbraccio. Una benedizione rigorosamente in inglese perché ‘God Save ‘The’ King,  Yates (Simon nello specifico) e i suoi sudditi, una Visma Lease a Bike impeccabile nelle due ultime tappe della Corsa Rosa e un plotone colorato di maglie da ogni parte del mondo che in un’occasione tanto unica, non è un ‘gruppo’ bensì una fila scomposta di uomini e bici, di sudore e fatica, una fila estesa davanti a Papa Leone XIV che li accoglie e li appella a “esempio per i giovani". 

E in questo momento,  così commovente per astanti e distanti (magari come me, davanti a una TV),  si percepisce un senso di appartenenza tra sacro e profano, tra sport e religione, tra fede e sacrificio a due ruote. In questo frangente la (mia) mente va a uomini di sport come Gino Bartali che della ‘sua’ religione aveva fatto uno scopo di vita, salvando quella di centinaia di ebrei, ‘Giusto fra i Giusti’, eroe umano tra gli umani. E vi è pure un senso di appartenenza tra fede e amicizia, quella che accomuna ragazzi che sulla strada sono rivali, a volte anche fratelli (come Adam Yates) o Uomini con la ‘U’ maiuscola come la maglia azzurra Lorenzo Fortunato che ha ‘lasciato’ una vittoria al compagno Christian Scaroni, perché il ciclismo è anche questo: fair play. E vi è un senso di appartenenza tra fede, speranza e quei miracoli che talvolta avvengono su strada come nella vita quando conquisti una maglia rosa a carriera avanzata e ti chiami Diego Ulissi e per idolo hai sempre avuto un conterraneo, anche lui Bi-Campione del Mondo (ma anche Olimpico), Paolo Bettini: è un premio alla fede e alla speranza.

E poi l’Abbraccio. Quello di Roma e della sua gente alla Carovana del Giro, ai corridori, agli spettatori nella maestosità dei suoi monumenti, per quel Giro 108 che si chiude a pochi passi dal fulcro della storia d’Italia; una Corsa Rosa che attraversa le strade della Capitale già allestite e addobbate per celebrare la festa dell’unità repubblicana, il 2 giugno,  perché anche questo è il Giro, un filo rosso che unisce il sud al nord, che unisce una nazione fatta di storia e storie,  lungo strade larghe o strette, pianeggianti o a tornanti che traversano città e borghi di un paese meraviglioso. E’ un Giro che ti fa scoprire angoli sconosciuti ai più sino a un momento prima  che la telecamera dell’operatore si apra su un dettaglio, un angolo nascosto e segreto di un  paese, un Paese che non può che continuare a  stupirci in una grande parata a effetto, proprio come questo Giro che orfano ( e meno male) di un fenomeno, ha trovato sulla sua strada tanti piccoli eroi che ci hanno entusiasmato con le loro imprese fatte con il corpo, ma anche con la testa, il cuore e lo spirito (come) citati da Papa Leone. E allora le imprese, proprio come quelle dei gladiatori al Circo Massimo, si tingono di altri colori e il giallo e nero delle operose ‘Team Visma | Lease a Bike diventano rosa nero e racchiudono in una veste la gioia e il dolore (anche ricordando Daisy Gesink), il sacrificio e la gratificazione per quel Trofeo alzato al Cielo sullo sfondo del tempo che fu. Gesto epico nella modernità di Roma Capitale. Tanto divino quanto umano.

 

Qualche momento di questa giornata.

La Capitale  ha ospitato la frazione conclusiva della Corsa Rosa per il terzo anno di fila il 1 giugno 2025.

Nella mattinata si è svolta a Roma la Family Ride. In 4000 hanno pedalato all'evento, aperto a tutte le famiglie, che ha dato il via alla grande giornata su due ruote nella Capitale.

Prima della partenza è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di Daisy Gesink, moglie di Robert, scomparsa il giorno prima. In prima fila il Team Visma | Lease a Bike, squadra in cui Robert Gesink ha militato per tutta la sua carriera, e Gijs Leemreize, nipote di Daisy.

Durante il passaggio nello Stato della Città del Vaticano, Papa Leone XIV ha dato la benedizione ai corridori e alla carovana del Giro d’Italia.

Simon Yates (Team Visma | Lease a Bike) ha vinto il Giro d'Italia 108. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) e Richard Carapaz (EF Education - EasyPost).

Il vincitore del Giro d'Italia 108, Simon Yates, dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Onestamente, non ho ancora realizzato tutto! Che momento enorme nella mia carriera... Non potrei essere più orgoglioso di tutta la squadra per queste tre settimane. È stato bello avere la possibilità di vincere l’ultima tappa con Olav [Kooij], così siamo rimasti concentrati fino alla fine. È un momento che definisce la mia carriera, su questo non c’è dubbio. È un successo dolcissimo. Da quando sono diventato professionista, ho sempre sognato di vincere le corse più importanti, e i Grandi Giri sono il vertice del nostro sport. Sapete tutti cosa mi è successo al Giro nel 2018: ho avuto alti e bassi qui in Italia, ma questa corsa continuava a chiamarmi, e finalmente l’ho vinta. Durante questo Giro, la vittoria sembrava ogni giorno più lontana, ma i ragazzi mi hanno incoraggiato a provarci. Anche io ci ho creduto e ce l’ho fatta in una giornata folle. Avevo in mente di attaccare su quella salita. Sapevo di avere buone gambe e volevo restare solo, concentrarmi sul mio sforzo. Riesco a dare di più negli sforzi lunghi e costanti rispetto alle tappe più esplosive. La giornata di oggi è stata incredibile, fin dalla mattina. Inoltre, ricevere la benedizione del Papa è stato un momento indimenticabile per me e per tutti i corridori".

 

ORDINE D'ARRIVO DELL’ULTIMA TAPPA
1 - Olav Kooij (Team Visma | Lease a Bike) - 143km in 3h12'19", media di 44.613 km/h
2 - Kaden Groves (Alpecin-Deceuninck) s.t.
3 - Matteo Moschetti (Q36.5 Pro Cycling Team) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Simon Yates (Team Visma | Lease a Bike)
2 - Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) a 3'56"
3 - Richard Carapaz (EF Education - EasyPost) a 4'43"

4 - Derek Gee (Israel - Premier Tech) a 6'23"
5 - Damiano Caruso (Bahrain Victorious) a 7'32"

LE MAGLIE UFFICIALI

Le Maglie di leader del Giro d’Italia sono disegnate e realizzate da CASTELLI.

  • Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da IUMAN - Intimissimi Uomo - Simon Yates (Team Visma | Lease a Bike)
  • Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ITA - Italian Trade Agency - Mads Pedersen (Lidl-Trek)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica Giovani, nati dopo il 01/01/2000, sponsorizzata da Conad - Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG)

Photo Credits: Vatican Media/ LaPresse

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